Le giornate del 27 e 28 marzo 2026 hanno segnato un momento di grande riscoperta per il Castello Visconteo Mediceo di Melegnano. L’evento di narrazione storica in costume, organizzato dalla Pro Loco con il patrocinio del Comune, ha visto una partecipazione d’eccezione degli esponenti del Centro Studi Valentina Visconti, i quali hanno operato in supporto agli organizzatori e agli altri attori per dare vita a una rievocazione corale e accurata.
I protagonisti della narrazione: Bernabò e la sua Corte.
Al centro della scena, i rappresentanti del Centro Studi hanno impersonato figure cardine della dinastia viscontea che hanno legato indissolubilmente il proprio nome al maniero:
- Bernabò Visconti: Il temuto Signore di Milano, noto per il suo carattere volitivo e la sua passione per la caccia, ha ripreso simbolicamente possesso della sua residenza preferita. La rievocazione ha messo in luce non solo l’aspetto politico del personaggio, ma anche il suo legame con il castello, che utilizzava spesso come luogo di svago e rifugio lontano dai tumulti milanesi.
- La Dame di Compagnia: Ad affiancare gli attori principali, la presenza delle dame di corte ha permesso di esplorare la dimensione più intima della vita tra le mura. Attraverso queste figure, il pubblico ha potuto conoscere i dettagli dei costumi, dei cerimoniali e delle dinamiche domestiche della nobiltà del Trecento.
Gli abitanti del Castello: un racconto corale
Il supporto del Centro Studi Valentina Visconti ha permesso di arricchire la narrazione includendo riferimenti agli altri storici abitanti e frequentatori del castello. Gli attori hanno evocato le atmosfere vissute da Beatrice Regina della Scala, consorte di Bernabò, e i successivi passaggi di proprietà che hanno visto il maniero passare dai Visconti ai Medici di Nosigia (i “Medeghen”), sottolineando come la struttura sia stata per secoli un organismo vivo, popolato da nobili, cortigiani, armigeri e servitù.
La storia d’amore e di potere tra Bernabò Visconti e Donnina del Porri rappresenta uno dei capitoli più affascinanti e meno “ufficiali” della dinastia milanese, inserendosi perfettamente nel contesto di quelle figure storiche che spesso animano le rievocazioni e le narrazioni dei castelli viscontei.
Donnina del Porri: L’Amore Segreto
Donnina del Porri non fu mai la sposa ufficiale di Bernabò, ma fu la sua compagna di vita più costante.
- L’Origine: Di nobile famiglia milanese, Donnina visse un rapporto duraturo con il Duca, basato su una reciproca fiducia che andava oltre le convenzioni del tempo.
- I Figli: Da questa unione nacquero diversi figli, tra cui Gabriele Maria Visconti, che Gian Galeazzo amò profondamente e a cui cercò di garantire un futuro politico, investendolo della signoria di Pisa.
- Un Ruolo nell’Ombra: Come molte figure femminili del tempo, Donnina abitò le dimore viscontee gestendo la corte privata del Duca, diventando una custode dei segreti e delle dinamiche quotidiane della famiglia.
Ecco i dettagli principali su questo legame e sul ruolo dei protagonisti nella storia viscontea:
Gian Galeazzo Visconti: Il “Conte di Virtù”
Gian Galeazzo fu il primo Duca di Milano e colui che portò la potenza della famiglia Visconti al suo apice.
- Visione Politica: Fu un uomo di straordinaria intelligenza e ambizione, capace di unificare gran parte dell’Italia settentrionale e centrale sotto il simbolo del Biscione.
- Grandi Opere: A lui si devono l’inizio della costruzione del Duomo di Milano e della Certosa di Pavia, monumenti che ancora oggi testimoniano la grandezza del suo ducato.
- Legame con Melegnano: Sebbene il nonno Bernabò avesse eletto Melegnano come sua residenza prediletta, Gian Galeazzo ne ereditò il controllo dopo aver spodestato lo zio in un colpo di stato nel 1385.
Il Contesto delle Rievocazioni Storiche
In eventi come “Il Castello si racconta” tenutosi il 27 e 28 marzo 2026, figure come quella di Donnina o delle dame di compagnia servono a mostrare il lato umano della nobiltà:
- Supporto Narrativo: Gli esponenti del Centro Studi Valentina Visconti, che hanno partecipato in supporto agli organizzatori, utilizzano questi personaggi per raccontare la vita quotidiana, fatta di intrighi, affetti e gestione delle grandi proprietà terriere.
- Contrasto con i Signori: Mentre Bernabò Visconti (personaggio chiave impersonato durante l’evento) rappresentava l’autorità e la forza, le figure legate a Gian Galeazzo e Donnina evocano un’epoca di transizione verso il Rinascimento, più raffinata e complessa.
La loro storia ci ricorda che dietro le possenti mura dei castelli, oltre alle strategie militari, si consumavano vicende personali che hanno influenzato il corso della nobiltà lombarda.
Lo svolgimento delle visite
Le sessioni di narrazione si sono tenute nei seguenti orari:
- Venerdì 27 marzo 2026: alle ore 21:00, un’apertura serale carica di fascino.
- Sabato 28 marzo 2026: due turni, alle ore 18:00 e alle ore 21:30, che hanno registrato una grande affluenza.















